L’edizione 2019 del Carnevale  di Rocca Grimalda si svolgerà nei giorni 23 e 24  Febbraio.


SABATO 23 FEBBRAIO: alle ore 16 inizia la tradizionale questua: la Lachera visita alcune cascine del territorio eseguendo le danze propiziatorie di rito nelle aie sempre accolta con offerte di vino e cibo. Spesso al calar della sera nelle cascine vengono accesi fuochi. Il corteo con largo seguito di amici e aggregati rientra in paese intorno alle ore 20 e raggiunge il belvedere dove si brucia il  Carvà con suggestive  danze intorno  al  fuoco.

Nel pomeriggio, dalle ore 18 circa, nel centro storico si svolge la questua dei bambini:  accompagnati  dal suono di campanacci e coperchi bussano di casa in casa chiedendo dolci e generi alimentari con una grande abbuffata conclusiva alle ore 19. Tutti si ritrovano alla piazza belvedere alle ore 20 per il falò.

La Lachera  proseguirà fino a notte fonda raggiungendo la corte di Santa Limbania per le danze finali.

DOMENICA 24 FEBBRAIO: alle ore 15 il corteo della Lachera, terminata la questua nelle campagne, rientra in paese esibendo i prodotti raccolti appesi alle “carasse propiziatorie” ed esegue le danze tradizionali nelle poste dalla “porta” al “belvedere “.

Il centro storico sarà animato da street band, musicanti, maschere con  animazione e giochi  per i bambini al Belvedere.

L’animazione sarà curata da:

Pazzanimazione: animazione, giochi, truccabimbi, giocoleria 

Bandarotta Fraudolenta: spettacolare, colorata ed allegra street band

Cantó Antra Curte: folclore della Valle dell’Orba

Pietrantica: musica e danze della tradizione popolare

Nelle corti del centro storico generi alimentari a cura delle associazioni locali:

farinata, salamini, frittelle, piadine, vini...

Quest’anno le campagne e le vie del borgo di Rocca Grimalda vedranno l’arrivo dei Lancovski Korant, maschere demoniache provenienti da Lancova Vas, in Slovenia. Ancora oggi come nei tempi antichi, i giovani ragazzi di Lancova Vas si travestono nel periodo di Carnevale dando vita a queste maschere demoniache ricoperte di velli di pecora, corna bovine, orecchie ed una lunga lingua rossa.

Esattamente come le maschere della Lachera, con il loro arrivo rumoroso, queste maschere dall’aspetto animale cacciano l’inverno e gli spiriti malvagi e richiamano la primavera agitando i loro campanacci e il loro bastone, ricoperto di spine di porcospino.