L'origine di questa antica tradizione, insieme di danza, rito e rappresentazione teatrale, si fa risalire alla rivolta del popolo di Rocca Grimalda contro il Signore del paese che pretendeva di esercitare lo Jus Primae Noctis sulle spose del feudo. In realtà, pur non escludendo coinvolgimenti e contaminazioni da fatti storici realmente accaduti la Lachera trae origine dagli antichi riti propiziatori primaverili: feste calendariali di popolo arricchitesi nel corso dei secoli di contenuti epici e sociali.

La rappresentazione, effettuata nel periodo carnevalesco, è un movimentato e colorato corteo nuziale caratterizzato da un crescendo di suoni, schiocchi, tintinnare di sonagliere, vorticare di fiori e nastri colorati: i personaggi, alcuni armati di spade, altri con fruste e sonagliere, altri ancora con lunghi cappelli infiorati, danzano intorno ad una coppia di sposi, mentre intorno una figura vestita di rosso (che sia il diavolo?) salta tra la gente scherzando e ridendo.

La fusione tra elemento guerresco e nuziale mantenendo spesso carattere allegro e festoso è tipica di miti e ballate presenti in tutta l'Europa: vere e proprie drammatizzazioni che scaturiscono da riti primaverili; gli attori che in origine forse rappresentavano esseri soprannaturali hanno assunto la fisionomia e i caratteri di personaggi reali:il tiranno, gli sposi, il buffone, gli spadaccini...

Non stupisce la presenza di figure appartenenti ad epoche diverse: la Lachera era ed è essenzialmente festa popolare e nel corso dei secoli i costumi sono stati preparati di volta in volta con stoffe ed abiti diversi raccolti dalla gente del paese. Ogni periodo ha lasciato una traccia un segno nella coreografia.

Tradizionalmente la Lachera si sviluppa intorno a tre danze: la Lachera vera e propria, la Giga e il Calisun. Il primo ballo è danzato ininterrottamente durante il corteo dai Lachè che eseguono piccoli sgambetti avanzando e retrocedendo reciprocamente; segue la Giga vivace ed allegra danzata da Lachè e Sposi e dal Calisun in cui la Sposa quasi rincorrendoli scaccia i Lachè, solo dagli anni '70 del secolo scorso sono state aggiunte anche "Curenta dir Butej" e "Monferrina" danzate da campagnole e mulattieri.

Bibliografia:


O.N.D. : Danze tradizionali del popolo italiano, Roma 1935
B.M.Galanti: La danza della spada in Italia, Roma 1942
G. Perfumo: La Lachera di Rocca Grimalda in URBS Ovada, 1992
P. Giardelli: Le tradizioni popolari dei liguri, Genova 1991
F. Castelli: La danza contro il tiranno, leggenda storia e memoria della Lachera di Rocca Grimalda,             Ovada 1995

Testi: Giorgio Perfumo
Immagini: Archivio Storico Lachera

1909

1925

1946

1981

2005